Domenico Peracchione

 

Dome

Caro Domenico,

siamo qui per salutarti prima del tuo ultimo volo; un viaggio lunghissimo, misterioso, senza scali e per il quale non è necessaria l’autorizzazione al decollo.
Siamo qui per salutare te, amico sincero, generoso, ospitale e disponibile con tutti; per un caffè, per scambiare due parole, per condividere le proprie passioni o semplicemente per stare ad ascoltare senza la pretesa di “sapere” e senza la pretesa di voler “insegnare”.
Dietro l’aspetto burbero si nascondeva il tuo cuore grande di persona mite e umile che, senza clamori e senza rendere pubblico ciò che faceva, si è resa disponibile verso gli altri senza preclusioni.
Anche quando non stavi bene, la tua casa è stata un punto di riferimento per noi “cani sciolti” e non hai mai fatto pesare la nostra presenza anche quando forse sarebbe stato opportuno darti un po’ di tregua.
La tua sofferenza è stata grande, ma hai sopportato il dolore in silenzio e con grande dignità per poter stare dapprima vicino al tuo papà e poi per non dare troppe preoccupazioni ad Anna.
Ci mancheranno la tua compagnia e il tuo sorriso a volte appena accennato, ma sicuramente ora volerai davvero nell’infinito insieme a Massimo e Benedetto.

E l’ ultimo saluto te lo mandiamo allo stesso modo in cui, per puro caso, era diventato il nostro modo di chiudere ogni messaggio che ci mandavamo

Caui Dome